Verbale dell’ Incontro con i laboratori — Milano 18/19 aprile 2000.

Gli incontri, su richieste degli scorsi anni, sono stati suddivisi in quattro momenti, ripartiti per categorie di laboratori:
giorno 18, 9.30-13.00 laboratori chimici e microbiologici;
giorno 18, 14.30-18.00 laboratori elettrici e tecnologia dell'informazione;
giorno 19, 9.30-13.00 laboratori civili e geotecnici;
giorno 19, 14.30-18.00 laboratori meccanici.
Le riunioni avevano come argomenti proposti:

La maggior parte degli argomenti trattati interessava orizzontalmente tutti i laboratori, per cui si ritiene che sia più produttivo effettuare una sola riunione, della durata di una intera giornata, invece di quattro riunioni necessariamente brevi.

Circuiti interlaboratorio: la partecipazione ai circuiti è sempre stata incoraggiata, e dai dati in possesso del SINAL molti laboratori partecipano a circuiti. Meno numerosi paiono quelli che gestiscono le informazioni di ritorno, per esempio, quando i risultati sono fuori dai limiti di accettabilità, e dovrebbero essere definite ed attuate idonee azioni correttive. Le risultanze positive della partecipazione ai circuiti, comunicate al SINAL, potrebbero permettere di ridurre l'impegno della parte tecnica della verifica ispettiva, per esempio evitando di campionare le prove oggetto dei circuiti.

Incertezza di misura: è stato comunicato che è stata emessa la revisione 1 della Guida per la valutazione e l'espressione dell'incertezza di misura, DT-0002, e che è disponibile sul sito internet del SINAL, in attesa delle copie a stampa. Sono inoltre disponibili già alcuni esempi, sempre su internet. Sono in corso accordi con UNICHIM per l'organizzazione di corsi di formazione gratuiti per ispettori e laboratori chimici.

Relativamente alla dichiarazione dell’incertezza di misura, è stato dibattuto il problema della sua interpretazione nel confronto con i limiti, soprattutto quando il superamento di un limite può causare denunce. In ambito normativo sia volontario che cogente, è raro che venga citata l’incertezza di misura. Si rammenta comunque che anche la nuova norma, che permette di indicare la conformità del campione esaminato ad eventuali specifiche, richiede espressamente, in tal caso, di riportare l’incertezza di misura sul rapporto di prova.

Garlasco (Centro Ricerche Fiat) comunica che sono in corso di pubblicazione i " codes of practice for the determination of uncertainties in mechanical tests ", esempi di determinazione dell’incertezza di misura per il settore meccanico. Chiunque ne farà richiesta otterrà il CD gratuito.

Utilizzo del marchio SINAL: sono stati riscontrati, in alcuni casi, usi impropri del marchio, ed è stato rammentato ai laboratori di attenersi alle prescrizioni del DG-0002, Prescrizioni per l'utilizzo del Marchio SINAL.

Problemi riscontrati nel corso delle visite di sorveglianza e accreditamento: è stato segnalato che, in alcuni casi, sono molto differenti i comportamenti dei team ispettivi (es. tra primo e secondo accreditamento), e dalla discussione è emerso come alcuni team abbiano accettato delle soluzioni (per esempio relative a tarature da laboratori non accreditati SIT) che in altri casi hanno generato rilievi e richieste di azioni correttive.

Relativamente ai team ispettivi, alcuni laboratori hanno posto il problema dei criteri di scelta dei valutatori e della loro indipendenza: dal solo nome non si può talora evincere l’appartenenza ad un laboratorio concorrente, per cui è stato richiesto di comunicare anche l’affiliazione degli ispettori. Sono stati avanzati anche alcuni reclami relativi ai rimborsi spese degli ispettori, che in qualche caso hanno presentato conti di ristoranti un po’ elevati.

A proposito delle tarature è stata ribadita la posizione SINAL, riportata nel PT-0003, per cui la riferibilità è garantita da tarature effettuate da centri accreditati dal SIT o da organismi in mutuo riconoscimento con il SIT, oppure effettuate dal laboratorio, che in tal caso deve possedere i campioni che garantiscano la riferibilità al SI. La scelta dell’una o dell’altra soluzione dipende spesso dalla incertezza richiesta per le tarature, ed è un ulteriore criterio di valutazione della competenza tecnica del laboratorio.

Identificazione delle prove: dall’esame degli elenchi prove emergono talora prove non correttamente identificate,come riportato nella tabella allegata. Poiché la base dati delle prove è a disposizione anche su internet, le prove dovrebbero essere indicate in modo omogeneo, ed in particolare, se si tratta di metodi verticali, deve essere indicato nella colonna materiale/prodotto il prodotto e non la categoria( es. caffè e non alimenti); solo per i metodi orizzontali (es. carica batterica totale, ISO 4833) può essere utilizzato, per esempio, alimenti.

Prodotto

Prova

Norma o metodo

Alimenti Determinazione di anidride solforosa DM 03/02/1989 (è un metodo verticale per conserve vegetali)
Alimenti Determinazione di policlorobifenili (PCB) e diossine (PCDD e PCDF)
(Lo scopo del metodo EPA è rifiuti, ceneri e acque. La sensibilità è 1-10 ng/g, mentre il limite di tossicità delle diossine negli alimenti è 1 pg/g !)
Rapporti ISTISAN 1996/34
(estrazione)
EPA Method 8270 (PCB)
EPA Method 8280
(PCDD e PCDF)
Alimenti Determinazione di Caffeina nel cacao AOAC 980.14 ed 16th 1997
Alimenti Determinazione di Caffeina nel caffè Rapporti ISTISAN 1996/34
Alimenti Determinazione dei solventi organici azotati EPA 8270 (è un metodo per rifiuti, terreni, acque)
Alimenti Determinazione del pH delle farine, del pane e dei prodotti da forno AOAC 943.02 ed 16th 1997
Alimenti Determinazione del sodio cloruro nelle conserve vegetali GU n° 168 20/07/1989 Suppl 51
Alimenti Determinazione del titolo alcolometrico volumico Reg 90/2676/CEE 1990
(è un metodo per vini)
Grassi e derivati Preparazione esteri metilici degli acidi grassi NGD C41 1976 
(è una fase di prova)
Flussi convogliati Prelievo di policlorodibenzodiossine e policlorodibenzofurani EN 1948-1:1996 
(è una fase di prova)
Flussi convogliati Solubilizzazione del materiale particellare per la determinazione dei metalli mediante tecnica spettrofotometrica  UNICHIM MU 723-1986 
(è una fase di prova)

È sorto inoltre il problema dei metodi applicati al di fuori del loro campo di applicazione: il laboratorio deve validare tali estensioni. In ogni caso fa parte della validazione la verifica che il campo di misura sia compatibile con eventuali limiti per il prodotto indicato: nella fattispecie, nel caso riportato della determinazione di diossine in alimenti, il limite di quantificazione del metodo EPA 8280 è 3-4 ordini di grandezza più elevato del limite di tossicità.

Dato che anche il documento EA-4/05, § 2.1, richiede che il laboratorio comunichi, oltre alla prova ed al metodo, il campo di applicazione (intervallo di concentrazione e accuratezza / precisione), la nuova revisione del mod. PG-0001/02, alla sezione 7 avrà una colonna destinata al campo di misura e/o sensibilità del metodo.

Gli ultimi esempi sono relativi a sole fasi di prova, che non possono essere accreditate - si rammenti la definizione della Uni CEI EN 45001: operazione tecnica che consiste nella determinazione di una o piu caratteristiche di un determinato prodotto, processo o altro servizio secondo procedure specificate. Queste "prove " non conducono ai risultati, ma sono solo fasi preliminari di preparazione o campionamento — vanno quindi indicate le prove complete, riportando congiuntamente il metodo di campionamento / preparazione e quello per l’esecuzione della prova.

La nuova ISO 17025: sono state discusse le innovazioni rispetto alla EN 45001, in particolare quelle tecniche, relativamente alla validazione dei metodi, alla assicurazione della qualità dei risultati, alla incertezza di misura.

La parte di sistema di qualità è stata resa conforme ai requisiti della ISO 9001, ma in realtà non ci sono requisiti aggiuntivi a quelli già richiesti dal SINAL, che faceva riferimento alle parti applicabili della ISO 9002. Il riesame del contratto è molto più dettagliato, e richiede che il laboratorio identifichi le necessità del cliente, verifichi di essere in grado di soddisfarle e comunichi al cliente i metodi di prova che intende utilizzare.

Il periodo di transizione è stato definito dall'ILAC ( e dall'EA) in due anni dall'emissione, per cui entro fine gennaio 2002 tutti i laboratori dovrebbero essere stati verificati per la conformità alla nuova norma. Ciò significa che, a partire dal gennaio 2001 le sorveglianze e gli accreditamenti dovrebbero essere effettuati a fronte della ISO 17025.

Altri argomenti: i laboratori, con le adesioni alla riunione, hanno suggerito ulteriori argomenti, che sono stati discussi:

Mutuo riconoscimento: è stato richiesto di pubblicizzare maggiormente i vantaggi del mutuo riconoscimento, e di tenere aggiornati i laboratori sul suo ampliamento: si ricorda che le informazioni aggiornate sono sul sito SINAL e su quello EA.

Pubbliche Amministrazioni: molti laboratori si sono lagnati dell’atteggiamento di alcuni Ministeri che autorizzano o notificano con propri criteri senza tener conto dell’accreditamento SINAL, inducendo ulteriori costi ai laboratori. Per esempio la circolare MURST 24 novembre 1999, n. 1310 (G.U. 16-12-1999), relativa ai laboratori altamente qualificati (legge 46/1982), richiede entro il termine massimo del 31 dicembre 2001, che i laboratori pubblici e privati devono comunicare di aver conseguito la certificazione del sistema di qualità; il Ministero dei Lavori Pubblici, con Circolare 16 dicembre 1999, n.349/STC (G.U. 23 marzo 2000), che riguarda l'autorizzazione per i laboratori che effettuano prove geotecniche sui terreni e sulle rocce, tra i requisiti per i laboratori richiede i certificati di verifica della taratura delle principali apparecchiature di misura di forza o di pressione, effettuate da non più di sei mesi da uno dei laboratori ufficiali di cui all'art. 20, comma 1, della legge n. 1086/1971 (ignorando la legge 273/1991, che istituisce il Sistema Nazionale di Taratura); il Ministero della Sanità, con Decreto 12 maggio 1999 (G.U. n. 117 del 21-5-1999) ha designato l’organismo responsabile della valutazione e del riconoscimento dei laboratori preposti al controllo ufficiale dei prodotti alimentari nell’Istituto Superiore di Sanità. Invece la Circolare 13 gennaio n.1 del MIPA (G.U. 7 marzo 2000) prescrive che i laboratori che effettuano analisi chimico-fisiche sui prodotti a denominazione di origine o a indicazione geografica siano accreditati da un organismo riconosciuto per la valutazione dei laboratori.

Costituzione di una associazione tra laboratori accreditati SINAL. La proposta proviene da OMECO, e l’ing. Trentini ha brevemente illustrato gli obiettivi, che sono principalmente quelli di difendere gli interessi dei laboratori accreditati nei confronti dei citati atteggiamenti delle pubbliche amministrazioni. L’Ing. Trentini invierà una proposta scritta che sarà posta nella sezione "iniziative dei laboratori " sul sito internet.

Come evitare che vengano fatti rilievi su punti già giudicati conformi: è stato proposto che rilievi e riserve accettate vengano pubblicati sul sito internet, al fine di permettere a tutti (laboratori ed ispettori) di essere aggiornati sulle interpretazioni della norma.

Aggiornamento normativo: la velocità con cui sono aggiornate le norme (per esempio le approvazioni di progetti PrEN a norme EN, o di ISO FDIS) è tale che i laboratori che vogliono avere l’elenco prove allineato ne devono chiedere la revisione con elevata frequenza. È stato richiesto, nel caso di variazioni di questo genere, di ricercare una soluzione semplificata (es. supplemento all’elenco prove, aggiornamento solo su internet), e di revisionare l’elenco completo con minore frequenza.